Stretching dei Meridiani

Mi riconosco pienamente in questa frase pronunciata dal giapponese Shizuto Masunaga, uno psicologo, operatore shiatsu, esperto di Medicina Tradizionale Cinese, vissuto nel secolo scorso. Ho sempre pensato e “sentito” quanto il corpo, in qualche modo, abbia una sua intelligenza (che va oltre la mente razionale) e che, quindi, sia necessario ascoltare e assecondare i suoi ritmi.
Millenni di esercizi, detti “pratiche di lunga vita”, d’altronde, erano già stati sperimentati dai cinesi come tecniche molto efficaci per rinvigorire la forza vitale e svolgere una buona funzione preventiva di eventuali disagi. Secondo la visione orientale, infatti, alla base di ogni sintomo o disturbo, sia fisico che psichico, vi è la scorretta circolazione del QI (energia vitale) all’interno del nostro organismo.
E, come gli antichi maestri insegnano, è importante non solo ricevere trattamenti che possano aiutarci dall’esterno, ma anche impegnarci attivamente e con strumenti che ci rendano autonomi nell’amplificare i benefici apportati da quei trattamenti, prendendoci il tempo e la calma necessari per ascoltare il nostro corpo.

Ecco perché ho pensato ad un Corso di stretching dei meridiani che si articola in cinque incontri, in ciascuno dei quali lo stretching vero e proprio sarà preceduto da una parte teorica. Questa premessa ci permetterà di focalizzare gli aspetti più importanti su cui quello specifico stretching andrà a lavorare. Sono dell’idea, infatti, che l’intenzione e la consapevolezza di ciò che si va a fare siano il perfetto connubio per aumentare al massimo l’efficacia di queste pratiche.

Cosa sono gli stretching dei Meridiani?

Gli stretching dei meridiani sono un insieme di esercizi che ha come scopo il miglioramento del flusso energetico e la liberazione della forza vitale latente all’interno del nostro organismo.
Tale forza, detta “QI”, scorre ovunque ma, in particolare, all’interno di canali preferenziali detti “meridiani”. È come se all’interno di un grande oceano di energia (il nostro sistema corpo-mente) si dipanassero dei fiumi veicolanti la stessa energia, ma ognuno con delle proprie specificità e funzioni.
Ogni meridiano, infatti, riflette l’energia di un preciso organo interno, influenzando tanto la nostra componente fisica quanto quella psichica che, secondo la medicina cinese (su cui questi esercizi sono basati), sono indissolubilmente legate.
Ciò fa di questi stretching  una pratica di tipo “olistico”, in grado, cioè, di agire sull’essere umano considerandolo un tutt’uno e non  un mero insieme di parti separate. Gli stiramenti e allungamenti muscolari andranno, quindi, ad agire sui meridiani e sull’energia  specifica che ciascuno di essi veicola, energia portatrice di aspetti sia fisici che psichici.

Obiettivo degli stretching

In questo tipo particolare di stretching l’obiettivo non è l’allungamento con l’uso della forza che, anzi, è l’esatto contrario di quello che si vuole ottenere. Infatti, l’esclusiva concentrazione sullo sforzo fisico renderebbe più difficile la percezione delle linee dei meridiani.
In quest’ottica sarà più importante svolgere gli esercizi lentamente, con concentrazione, attenzione alla respirazione e alle proprie sensazioni interiori, senza preoccuparsi troppo della forma esterna (ad esempio, a come posizionare gambe e braccia…).
La forma del corpo, in tal modo, seguirà, in modo naturale, la nostra intenzione di percepire la corrente vitale del meridiano che diviene il vero scopo dell’esercizio.
Se praticheremo gli esercizi in questo modo, non solo potremo beneficiare di un miglioramento negli aspetti psico – fisici legati ad  ogni specifico organo/meridiano, ma anche di una respirazione più fluida e di maggiore e più costante  rilassamento generale, dovuto alla caratteristica di questa pratica di portarci a stare nel qui e ora, calmando la tendenza della mente a rimuginare sul passato e all’ansia anticipatoria per il futuro.

Elementi del corso

  1. Stretching della coppia Polmone-Intestino Crasso: respirazione, funzioni di scambio e relazione, tendenza alla tristezza e alla depressione.
  2. Stretching della coppia Milza-Stomaco: funzioni digestive, stati di costante preoccupazione, problemi alimentari.
  3. Stretching delle coppie Cuore-Intestino Tenue, Pericardio-Triplice Riscaldatore: circolazione del sangue, disturbi del sonno e delle emozioni.
  4. Stretching della coppia Rene-Vescica: dolori lombari, stati di paura e ansia, stanchezza profonda e cronica.
  5. Stretching della coppia Fegato-Vescicola Biliare: funzione difensivo-immunitaria, dolori articolari, emozioni di nervosismo/collera, spesso trattenute.

Al termine del corso rilascerò un manuale – guida comprendente tutti gli esercizi della serie, da ripetere comodamente a casa propria, compiendo una sorta di auto-trattamento shiatsu. Rimarrò, in seguito, a tua disposizione, via mail, se vorrai interagire e comunicarmi i vari progressi derivanti dalla tua pratica!

E se fossero esercizi troppo impegnativi per me?

Se questo è il tuo pensiero, mi sento di rassicurarti, poiché grazie alla collaborazione con esperti del settore sportivo, ho messo a punto una serie di alternative che ti permetteranno comunque di sperimentare l’energia dei meridiani, pur eseguendo delle posture semplificate.
Con il tempo e con la pratica, poi, se mai avessi avuto delle difficoltà iniziali, potrai avere la soddisfazione di incrementare sempre di più la tua flessibilità. Il migliore scorrimento dell’energia, infatti, potrà contribuire a sciogliere le tensioni e a migliorare la tua postura, facendoti acquisire fiducia nel corpo senza sottoporlo a forzature.

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